Nei tuoi occhi
Passi lenti ad esplorare il buio nei tuoi occhi in cui ritrovo soffitte piene di alberi su cui qualcuno aveva acceso
Passi lenti ad esplorare il buio nei tuoi occhi in cui ritrovo soffitte piene di alberi su cui qualcuno aveva acceso
Come terra mai coltivata la tua ricchezza hai conservato e hai accolto il suo passaggio come s'accoglie la pioggia
Come piogge d'estate, fitte cadevano le tue parole sulla mia spiaggia ardente. Il sole da poco addormentato aveva
Stanotte sentivo il mare, che tante volte hai solcato, cantare sotto la mia finestra. M'ha parlato di te, ha dipinto sui
Tra i boschi dell'inquietudine vaghi ad occhi chiusi per non vedere i mostri sacri del tuo passato nascosti tra gli
Respirando i tuoi silenzi percepivo quel che di te nessuno ha colto mai. Vibrazioni di luce sotto la cenere covavano
Mi siedo e divento invisibile agli occhi dei passanti, sulla battigia dell'anima ascolto l'eco prepotente dei soliti,
Ricordo alberi cavi in cui nascondere segreti negl'intimi giardini dove crescemmo insieme, dove il giorno scorreva in
Su un dolce sentiero mai percorso, vago, assorbo profumi e colori, al sole mi spoglio della mia consueta evanescente
Tra fitte foreste di superficialità uomini vuoti si appartano in attesa della preda ideale. Miele le versano
Vesto la mia profondità con l'eleganza del mare per calmarmi al suono dolce delle sue parole. Abito la mia
Ti amo come si ama la vita, come il raggio che abbraccia la notte in una danza infinita, ti amo senza lasciare
Come animali ammassati Su imbarcazioni fatiscenti Mascherate da gran gala Carichi umani allo stremo sfidano la sorte
Fra lo sciabordio delle onde attendi paziente l'arrivo di leggeri carichi di novità e fra gli oscuri porti della
Tu m'illuminasti Come fa la luna al cielo Conobbi allor stordita l'alba ed il tramonto Confusi tra le
Giorni difficili tingono di colori contrastanti il susseguirsi di mille confuse stagioni. Fiori profumati cercati in
Sento nei tuoi sospiri le spine di rose odorose che graffiano i miei pensieri e riempiono di corposa essenza di vita i
Mura che raccontano l'orrore Strade che trasudano la morte Odore nauseabondo Che ancora permane Tra le ferite di un
E se domani Così per caso Incontrassi Le tue nude mani Il vibrante contatto M'incendierebbe L'anima
Il disgusto sale Ma tu non sei lì Dall'alto osservi Senza guardare Vendi il tuo corpo Ma l'anima no E ripeti a
Un uomo ferito Che più non combatte Guarda la luna Respira la notte Farcito d'angoscia È lo squarcio
Se non capissi più Dove si trova il cielo Aspetterei la pioggia Che m'indichi il sentiero Per dare un nuovo
Fra le mani Granelli di sabbia Che scivolano via Giorni vissuti Che passano in fretta Fra dita indaffarate Mentre
Stanotte scava in me Svuotami l'anima Riempila di te Ti accoglierò Prendendo la forma Dei tuoi
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