Al sole che a me scende
Sei tu sole? Ch'irrompi e placido M'accompagni Per questa camera languida Il cui tetro tedio La noia
Sei tu sole? Ch'irrompi e placido M'accompagni Per questa camera languida Il cui tetro tedio La noia
Ben allor mi riguardai dal mirar Il ceruleo Che i suoi occhi parevano emanar E il plumbeo Cielo cercava più
Cineree quieti voglion soffiare Come a svilir le risa e le gaie lodi. L'albore già appare sì
Rimembri la via? Giacch'era dolce Crogiolarsi pei nivali arbusti E gli aceri E dei nostri fiati
Così è a me gradito crogiolarmi su foglie
Vidi il fogliame pianger dalle sequoie E poi in aria di sovvento arrestarsi, Sullo scrosciar piovano delle sviste gaie S…
E' dai laghi sulfurei Che si specchiano sui nembi Gli argentei aculei E le ombre dei bombi. Qual futile inganno Il
Risorgo Al crepuscolo E mi svesto della pelle E fluttuano i brandelli Come petali di giglio Slavati e stanchi Che
Se or vuoi seguirmi, fallo riposando. Solo non aver timore dal nero selciato e degli arti scheletrici del mio
E' una discesa nella palude dei più oscuri pensieri scoprirsi nudi sotto le bianche lastre di un cielo
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