Nuda mi vorresti
Nuda mi vorresti. Nuda - di una nudità che spaventi - che offenda e sconvolga mentre riaffilo ripetutamente le
Nuda mi vorresti. Nuda - di una nudità che spaventi - che offenda e sconvolga mentre riaffilo ripetutamente le
Ho visto gatti perseguitati dai ratti nel furore dello stesso digiuno, cani mangiare di gusto altri cani e agnelli
È troppo tempo che non dormo e siedo al tavolo zoppo dell'imbrunire giocandomi tutti i sogni a carte con altri
Accadde un giorno, che era notte mentre il crepuscolo restava sul fondo degli occhi e l'alba prematura partoriva
Dove sei tu adesso? Un bacio resta appeso. Tra il riso e il pianto il tempo è sospeso. Nel duello temuto immobile
Chi ha rubato il canto dei miei giorni felici? È una domanda senza tempo, una risposta nascosta nel rivolo che ho
Non so capirti e in quale mese afferrarti. Da quale treno scenderai, per quali vicoli fuggirai il mio saluto. Ora o
È un male sapere cosa solleva gli aquiloni dal torpore di terra e leggerezza, dove abbiano il nido certi momenti
Agreste la via scolpita da mani di carta, fruscio di papaveri e grano a ordire similitudini incomprese. Madame,
Una scala a chiocciola che si srotola sul pensiero improvviso e il chiasso è il fiato di una babele
Sono nata donna non l'ho chiesto, mi fu dato un foglio di via immacolato timbrato con il rosso del peccato ma sono io,
Quanta luce oltre la maschera, mio signore, ti hanno segnato entrambe il volto! Che io sia Moira o Musa non importa ai
Non so perché ti consumi per parole che non ho detto, le lasciai con premeditata cattiveria fuori dalla mia mente
Hai nascosto un fiore azzurro nei miei occhi che nessuno possa trovarlo che nessuno mi tocchi, si avvicini come il tempo…
Dove tutto si dissipa in una nuvola quello che sono, che sei, che mai sarai sarò un liquore per un seno
Tu accadi inaspettato, come saetta estemporanea che disturba il cielo e cadi e sei vento su pensieri distratti pioggia,
Prima o poi accade con un pugno serrato di maestrale la vita ti colpisce nel punto esatto in cui si interseca la punta
Dai, su, fai il tuo gioco! Esibisci la corona e lo scettro la superiorità del tuo rango sto a guardarti,
Non guardarmi così sono più di quello che potresti vedere. Non insultare la mia bellezza con l'anima ebbra
Dalla gola nel grembo è precipitato il tuo affronto, uno ad uno confonde i toni della mia voce, fino a non
Ho parlato con te, ma mai in tua presenza, ho fatto l'amore con te e la tua assenza, ho condiviso reciproca
Così rarefatta che il gracchiare della città è fruscio di cartapesta, con la tua aria insoddisfatta…
Credi di capire, di vedere qualcosa ti avvicini a passi svelti calpesti il mio viso di porcellana rara, cara
Se potessi dare un nome alla tua metamorfosi compulsiva, avrebbe il suono della lussuria del vivere senza identità…
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