Gabriella Zagaglia
Ho iniziato da bambina, in segreto. Scrivevo piccoli versi su ogni supporto possibile. Giusto il tempo, a 5 anni, di mettere insieme qualche parola. Una necessità scaturita dal profondo. Poesia nel sangue, nel cuore, nella vita. Ogni occasione è sempre stata buona per incidere sentimenti su carta ed altro. Mi deridevano, sia a casa che a scuola. Ero malata di sensibilità, dicevano. Questo mio morbo mi segue ancora e mi fa compagnia, mi mette al riparo dai nodi dell'esistenza, dall'inquietudine che ne deriva. La vita ti porta sempre altrove, rispetto ai propri sogni, ma la mia poesia è ancora qui. Oggi mi apprezzano, mi gratificano, mi leggono e questo, per me, è un grande traguardo. Amo dipingere inoltre, ma non potrei mai scindere le due cose. Tutto quello che mi circonda, dal mio lavoro alla mia famiglia, dai miei guai e dalle mie piccole battaglie per superarli, non sarebbe niente senza poesia perchè sarebbe privato della più profonda delle verità. E non importa chi sono nella società, se vivo nel benessere o in povertà, non importa se quello che faccio non mi porta vantaggi economici o altro. Per me, conta una sola cosa : fare poesia.
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