Senza titolo
Con mani pudiche ti cingerei i fianchi i tuoi capelli ornerei coi fiori più belli rideremo con lo stesso sorriso
Salve! Per tutti sono Fabio Mancini, fatta eccezione per coloro che mi chiamano Pisolo, forse perché casualmente il mio hobby preferito è il sonno. Nei sogni che faccio sono di volta in volta un grande scrittore, un eccellente poeta, un sottile intellettuale. Per pura pigrizia non partecipo ai concorsi letterari, ma se vi partecipassi sicuramente otterrei onori e riconoscimenti e lascerei poco o niente agli altri (non per niente, ma sono un gran figo!). Purtroppo “l’arte del sonno” non mi lascia molto tempo per la lettura, ma io non ho un grande bisogno di leggere, perché sono intelligente, sensibile e colto, norché molto, ma molto umile e sincero. E che io sappia tali caratteristiche sono qualità, non certo difetti! Poi c’è la tivù che appaga il mio bisogno di libertà e di conoscenza. Non disdegno le trasmissioni di gossip, gli incontri di calcio e i filmini a luci rosse. Saluti.
Con mani pudiche ti cingerei i fianchi i tuoi capelli ornerei coi fiori più belli rideremo con lo stesso sorriso
Al tuo ragionar con la gatta di colpo giunse la mia risata se fossi gatto l’avrei sposata certo avrei preso una
Mancano tu e il bambinello Lui arriverà il venticinque del mese tu apparirai un dì col ciel
Non vorrei giudicare un uomo solo dalle braghe imbrattate di vernici che sembrano lì buttate quando è il
Ascolta queste note un po’ idiote le puoi fischiettare quando piove una finestra chiusa non le rimuove né le tu…
Che strano destino veder la padroncina d’un cane aver lo sguardo più triste dell’animale. Forse avresti volut…
Anche se non ti urtano i vecchi ti chiedono scusa ti stringe l’espressione confusa rimanenze d’un mondo sano. I
Lei scrive poesie d’amore d’abbracci impossibili e senza timore sulle cosce il segno dei morsi trame oscure e strani
Anche se non avessi intelletto e fossi marginato in un ghetto Tu coglieresti le segrete verità e i treni persi
Ecco la sposa con l’espressione franca vestita di candore come nuvola bianca abbagliante stringeva a sé il
Vorrei che le tue chiome selvagge proteggessero la mia pelle chiara tu sei bella anche senza il mascara e mi seduci con
Su di me potrai contare ancora in qualsiasi condizione ti verrò in aiuto anche quando il tuo bisogno sarà
Ogni mattina la zampina sua gratta sulla porta del mio bagno una volta che le libero l’accesso con un miao mi dà…
Sopra colline di calanchi si staglia Civita di Bagnoregio nel bel centro dell’abitato il campanile della chiesa di San
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