Le mie perplessità
Un giorno condussi per mano attimi che non avrei mai voluto vivere. Li accompagnai una volta che ero fuori di me nel
Un giorno condussi per mano attimi che non avrei mai voluto vivere. Li accompagnai una volta che ero fuori di me nel
Sophie amava la luna dei mille volti, già dal primo tramonto in vita. In una notte fulgente prese a parlarle come era su…
Interamente Riposano le mie pene In Te In una musica silenziosa Abbracciate all’albero Della speranza A maturare
Anni di Te che l’anima cantava Di nascosto, una preghiera sussurrata Col cuore in gola che sempre mi scoppiava. In Luc…
Appena sveglia, prima o dopo l’alba, Guardo fuori. Oggi, in cielo, ancora poche stelle ad ingannare Nuvole sbiadite ed u…
È ancora ferma qui quella gravida casa minuta, resta l’ infranta giovinezza ad albeggiare e uno sciame di sogni che
Il piglio nelle vie dei sensi Adocchia solchi riemersi All’ improvviso. Tra una salita e una discesa Un mormorio nel
Fino a mai Le stelle brillavano alte Nel fiume di luci vistose Persino l’assurdo parlava Di odori e natura da un
Amore Dona Amore Ada... amore dona amore Quale tu eri e ancora stilli Celando ogni dolore Quei cenni che mi davi Tra
Prese a soffiare all'impazzata quel vento di allora nei giorni di sempre ci sorprese a mano a mano, grazie a Lei
Trema un gemito d'aria una pena senza rifugio una spina conficcata lungo la sdrucciola strada. Dissolve così
Incide nel silenzio un temporale antico disegni vivi grondano d'autunno. Guarda quanta pioggia scivola dagli occhi e
Fa un effetto strano guardare di notte il cielo senza pensieri apparenti che mormorano. Quando poi le stelle
E' a quest'ora sfatta che il cielo mi confida, non vi è morir più vivo per me quaggiù che guardo
Ho appena frugato nelle reliquie dello spazio, scorto soffi di immagini rannicchiati nei diversi suoni danzanti. Ma
Spesso, quando il tempo mi era d'oro lo scorrere prezioso mi superava il pianto. Le ore della vita volavano veloci e i
A breve scenderà la sera e poi la notte, solito rituale da scrutare incredula e spacciata. Più volte
Così annegata... in una sera d'abitato inverno faccia a faccia col tramonto, rimasi a guardarlo stralunata come
Incompleti spazi nel tempo che fu di me e di te, di noi tutti ignari nella pioggia. Riparte a fatica la locomotiva dei
Palpita la pena dei confini ronzano misteri di continuo, storie d'ingranaggi e stanze d'ogni inizio. Reale è
Ho cambiato vita ultimamente un po' per necessità un po' per non morire. Oggi è tutto diverso anche se
Innati sapori di lontananza entrano in contrasto con l'aria che respiro, non vi è più
Dopotutto sembra ieri ogni volta, l'oggi invece ha l'aspetto di un cimitero senza più epitaffi e crolla il
Rapido più di un falco l'attimo che invecchia! Allatta un desiderio la foglia che stramazza: "Di notte
Diventa socio del Club: accedi a La Piazza riservata, ottieni sconti su concorsi ed eventi e aiuti la community a crescere.