Quel Paese
Io spesso parlo come scrivo, circondato da argento vivo che brulica di vita e a fatica risalgo la corrente, con basso
Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio accanimento a trovare risposte senza darmi la ragione. Eventi persistenti mi hanno portato a voler creare. Costruire opere meritoria a chiamarsi tali e che siano Fautrice di ciò che sono o che sono stato, del mio operato che abbia il solo fine di lasciare pensiero dei miei pensieri e di me , come sono oggi ma come ero anche ieri. Giù la maschera , colui che trova la chiave di lettura del mio io ha la chiave del mio cuore, dei miei Se è diventa parte di me.
Io spesso parlo come scrivo, circondato da argento vivo che brulica di vita e a fatica risalgo la corrente, con basso
Bimbo, Bimbo mio, quante carezze hai voluto prima che la tua vita fosse serena Bimbo, bimbo mio La vita non ritorna,
Gente, circondata da sogni di verde speranza, che innalza barriere di legno e metallo e il vuoto avanza. Tu sei
Ti amo. Non é il testo di una canzone, ch’ è sempre uguale, non ha un ritornello, e risuona come i passi per le vie
Non ci saranno momenti felici, sospesi tra oggi e il domani per tutto ciò che ci hanno levato quello non voluto eppure
Tuoi, questi giorni che danno alle ombre un corpo, sul qual contorno rispecchi il vero. Tuoi, quei gentil tratti ove
Cenerella è il nome d’uffizio che ti voglio dare per non dar agio o ragione tale che sia di parte nel dire cose che l…
Dite! ma voi che troppe volte avete sfiorato con rare virtù le pallide ombre di vita, semmai foste grati un dì, aver
E da te venni dal pudibondo desio chiamato, che cotal forme di donzella al morfeo ora si desta a me, e ramingo mi vegg…
Non ho più sogni per te! Se le anime alle quali affido il vento potessero parlare! Non ho più fiori da dare, tanto non l…
Non ci saranno momenti felici, sospesi tra oggi e il domani per tutto ciò che ci hanno levato quello non voluto eppure
Dar voce al silenzio, udire ciò che le vane parole, non hanno saputo fare, per anni eterni spesi, vestiti di ricordi
Sono solo foglie, dicevano. Quelle che cadono in autunno, dopo il primo freddo e forse qualche temporale, Foglie,
Non sarà una sera qualunque, saranno respiri affannati, persi nel tempo che non va, nelle ragioni deluse e le idee
Ti aspetterò ogni giorno, come quel giorno davanti a una stazione. Ti vedrò forse negli occhi della gente, guardato
Ho portato il tuo saluto, per non avere proprietà di disporre della tua parola e solo, come la nuvola nera, che
Che vergogna, non aver casa se non quei pochi stracci messi male. Che vergogna, passare al fianco e non aver altro
E i vuoti lasciati dalle assenze si riempiono di malinconia e di cose da fare. Cosa vuoi che sia? mentre tu vai via …
Vedi? tu che sai di amor e ne fai dimora, vedi che le altre genti, mai ti videro così per niente, quel che in
Amor che hai?, di libero pensiero ora voli attraversando il mare, confini ed alte sponde, di pietre e sassi. Amor che
I sogni sperati, chiedono di esser realtà di ogni tempo. E verrò ogni giorno che vorrai, finché ogni ruga che solcher…
Invero son io al sol che pone, or ora a ritrovare passione, a ciò che mi aggrada, rimirando vó e seguo la mia diletta
Siamo qua, siamo piccole ombre sul muro, che altre mani non nostre hanno riflesso. Siamo qua e non dir ch’é lo stesso…
Mi piace ciò che provo, mi piace ciò che sento, mi piace perché ci sei tu in quel momento. Le tue mani su di me, …
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