Al freddo di una stanza
Indosso ceramiche d'asfalto Ancorato al buio di una stanza Mentre di un assordante silenzio cadono i respiri Maltrattati…
Indosso ceramiche d'asfalto Ancorato al buio di una stanza Mentre di un assordante silenzio cadono i respiri Maltrattati…
Fluido sconsacrato d'immorali carezze ho apiccato sulle tue rumorose labbra in cui teneramente affogo aspirando le tue
Profondamente affondo negli orgasmi dove l'orrido frastuono dei silenzi cade sui pensieri imprigionati in bolle
Godo d'imbarazzi estenuanti Di giovani Santi spietati Bruciati, divorati dal calore di collosi bagliori infernali dove
Violenti correnti gridano E sbattono le finestre del mio cuore circondato da ragni giganti arreso e sfranto gode
Lontano, Lontano s'annida il ricordo della tua bocca in fiore su cui il mio fiato gravava e con gracile parsimonia
Schiusi lo sguardo su amorevoli passi in quell'estate d'infantili ombrosi tormenti; E lo scorrere era lento come i
Licantropi o Foreste rigogliose Piovono dagli occhi tuoi verdi? Affondo straziato dagli indomabili E furiosi spettri che
S'inchina nei frastuoni degli argini del cuore il vento che smisuratamente l'anima affonda in lacrimosi stagni di
Quanto dovrò pagare al Demonio per avere in cambio la tua carne! Furtiva e Ammaliatrice s'insinua in sabbiose
Maltrattato da sogni Incestuosi Sono riverso su pallidi abissi trascinato da bestie enormi su spigolose pareti di
Essendo l'unico mormorio strisciante di un incantevole oasi, che conforme all'idilliaca pressione dei battiti del
Cadono e mi attraversano pesanti pietre di monumenti funerei impavidi disastrosi eroi di una fragile quiete, che si
Schermi interi e taglienti si frantumano nel buio ferendo l'addome scoperto dai fremiti notturni. Singhiozzando
Sbocciano i fiori e fioriscono le rose mentre odo dal silenzio lo squarcio di un uccello, e trasale poi d'incanto la
Sono l'ultimo atto dei gesti che tu ignori! Sono il conseguente frastuono delle lacrime che scivolano in
Aggrappata al cielo ti contorci disperata, Come un animale trafitto a morte dal suo carnefice, perché il
Splende all'orizzonte, la cisposa strada che conduce alla dolce quiete che come una lama sottile taglia con
L'immenso si erge davanti ai miei occhi limpidi e un movimento sconsiderato proietta i sensi ben oltre il
Come ogni mattina si guardava intorno aspettando davanti alla porta l'eco della sua voce Ma il tempo passava! I
Mi attraversi la pelle riducendo in brandelli ciò che rimane del mio tempo! Tutto si ferma! Il mondo intero non
Avessi terra e braccia robuste ricostruirei con queste mani i continenti interi, ed ogni ramo, ed ogni singolo granello …
E riposerò come libellula posata su di un petalo Ascoltando ogni brusio che si scatena dalle tue labbra E ti
Lapilli di cenere si depositano sulle mie mani e d'affanno come un sasso si tuffano nelle onde variopinte del tuo
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