Alessandro Ventosi
Nasco in una cittadina di provincia, una cittadina grigia e squallida, che riecheggia in ogni suo suono solo apatia, frustrazione, passività, e sottomissione. Trascorro gran parte della mia vita vissuta fin ora nella tranquillità, cioè in tutti quei passaggi tipici di un bambino con un infanzia normale, mediocre. La svolta arriva intorno ai dodici anni, con l'approccio primordiale e rabbioso verso la musica. Punk, in tutto quello che può significare... per me è libertà, da ogni punto di vista. La lettura e la scrittura sono un'amore abbastanza tardo. Quando ero bambino non leggevo molto, quasi niente. Ho imparato ad appassionarmi alla letteratura leggendo cose che riguardano il mio mondo. Realtà che conosco e che voglio scoprire sotto l'occhio attento di uno scrittore. Rileggere la tua realtà tramite varie sfumature. I miei autori preferiti sono Welsh e Bukowski. Due scrittori un po' paradossali e con l'unica vicinanza nel tema delle loro opere. Realtà al limite viste e vissute sempre in prima persona. Questo è ciò che mi ha affascinato. Alla fine è la trasposizione scritta di molti racconti tra amici, che possono svariare dal sesso, al alcol, alla droga, alle belle serate, alla depressione, le fregature.... cioè la vita comune di ogni persona....
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