Dio Buono
Piove fuoco sulla terra brucia la natura brucian le città è sol Dio ritorna ad ascoltare l'anima che
Piove fuoco sulla terra brucia la natura brucian le città è sol Dio ritorna ad ascoltare l'anima che
Fra la polvere delle stelle ho convissuto io corpo con l'anima amica mia a scivolar su essa in una strana calda notte
amara questa lacrima scesa dalle orbite del mio inaspettato punto di vista maledetto ma inciso anche sul lato
Così d'improvviso il pianoforte suona la melodia dei sogni s'eleva l'anima e il mio angelo adesso parla e
Scaccia pensieri a loro tempo cacciatori d'altri pensieri girandole di materia leggera tanto quanto
a ritmo di melodie antiche e passate adesso io volgo codesto sguardo in ambizioni ed emozioni tanto forti da crear
Sugli occhi quel riflesso della vita vissuta con tanti punti astratti fitti insieme a formar nebbia da dover
scendi quelle scale con la grazia dell'Angelo più invidiato del paradiso luminosa e dolce tu sola splendi su
scrivi sulla sabbia bollente, battuta da un sole così tanto forte da rimaner cecati e veder bianco macchiato,
l'amore tormenta mente e cuore, e i sogni scalfiscono l'anima... non resta che il corpo nudo da dar via a chi
Vortice nel mare mescoli le emozioni dell'amore e della follia le uniche vere droghe di una vita mia
Mi han detto che il mio cuore somigliasse a un deserto senza l'ombra di un'emozione che non avrei visto altri
un tempo nell'epopea dei pensieri giusti grandi argomenti per piccoli uomini trattavan i menestrelli provenienti dal
Ululi alla luna il tuo dolore che provi fra catene e gabbie brami la libertà quando i veli della notte
Bagnata di sole e dall'aria frizzantina cambia le tende al suo giardino coprendosi del blu di una notte di
Tese e nere le lenzuola notturne senza pieghe e stropicci influenzate dalle luci del mondo natura e uomo nel
L'azzurro di un cielo domenicale contornato dal bianco e grigio di nuvole che chissà quanti paesaggi
Sostanza di una poesia che influenza di parole l'amor nostro Metrica che chiude fra le righe del foglio l'immensa
Inizio di un tempo strano e chiaro a volte buio nella sua lucidità trovai la scusa per liberarmi dalle mie
La campagna bagnata di sole e dall'aria frizzantina cambia le tende al suo essere coprendosi del blu di una notte
Divisi così da chilometri di terra ettari e ettari da case e palazzi alti e impetuosi da tirar giù quel
Grigiore in queste mattine spira un'aria tagliente dal freddo penetrante Sfiora con la punta della sua lama il
Scendendo dal nulla Angelo mio dipingesti sul nero che colorava l'intonaco del mio cielo dipingesti ancora formando
Pioggia intensa su queste mura di castello solo e timido affrontai la vita la vita mia e poi intervenne quel mare
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