Cambia lo zero, siediti ora
Se riconosci la rosa, la rosa insolita, la sua immacolata concessione di spine e raso, la puoi vedere fiorita prima che
Se riconosci la rosa, la rosa insolita, la sua immacolata concessione di spine e raso, la puoi vedere fiorita prima che
Una secchezza immutabile si raccoglie nella strada, un rito semplice di setticemie svolazzanti, di coleotteri gaudiosi, …
Quando si manifestò il cordoglio del deserto la pozza era ormai allo stato di fango secco e gli Angeli, poco meno
come fosse aspirina. La volontà di piaghe non è nelle cose così tutto è disteso solo per
Che vengano le statue. Sì, le nostre anchilosate di marmo. Vorrei contaminarmi di vene fredde e partirei dal gelo…
Sempre il tempo si è occupato di inventare vita senza farne parola E' rimasto muto nelle orbite meridiana
La pupilla della notte ruota nell'orbita della pianura gli astri strabiliano il ventre dei tronchi che accoglie l'umido.
Fai per andare e ti sposto il tempo. L'ora si prolunga ad elemosine di minuti. Poi, trascorsa la tua uscita sembrano
né si dica che ai fianchi del suono è possibile l'ossuta garanzia delle braccia che mistifica il
ci sono risvegli con rampe inusitate per ogni gamba un salto di gradoni da precipizio la vertigine del letto sul ciglio
Viene che si vede il tendine rosso del giorno in fuga mi dice la profondità della sua ferita la mantiene aperta
toglimi il peso, marzo fammi uscire dall'incavo della pietra il piccolo seme seccato dall'ombra se gli dessi una
come nemmeno a dirti verrò sono da distante qui lo stretto tempo necessario per un incauto risveglio se apri gli
stai col perché sulle guance innevate da un timore a gennaio la mia bocca ti apre una breve sera in tutte le
Quando il porto si alzerà dal golfo e mostrerà la costa nuda il fondo dei tuoi occhi non avrà pi&ug…
I semi si godono la loro ambra sotterranea. Salvati dalla chiocciola della zolla misurano la luna dalle barbe Gelato
Fa freddo sulla donna sognante fa freddo che si vede ad una costa qualche brillio. Un bianco di creste aspetta barche: &…
Chissà quali uragani s'erano quietati lì dentro ne avvertiva la scoria sulla pelle le rughe molli i ciuffi
non sarà toglierti quel grido dalla mente che increspa l'acqua mobile della fronte a stendere le pieghe insistent…
Vedi che non mi muovo dall'uscita dei raggi? tracima trasparenza nella voce. paiono vuoti quando li attraverso;
Si balla dai seni. coi fianchi alle mani. si divincola l'aria dal sole. si fa notte per ombre stentate. si storpia
Si sta così pieni in questo vuoto dov'è la terra! Perché con fondersi? Oggi è il giorno da
una mela cadde e il ramo non fiatò. tutti sulle spine pensando a dove esista in un'alternanza complessiva la
Il laccio torrido del gran caldo asfissiò dal collo il pozzo: asciugò prima la fonte nella
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