Nel pomeriggio che scompare
E il sole bastardo appaga di ultima luce la mia nera estasi; e in ogni rintocco di un orologio sconosciuto riverberano
E il sole bastardo appaga di ultima luce la mia nera estasi; e in ogni rintocco di un orologio sconosciuto riverberano
Dai sogni discendo ogni notte con una fune di lacrime dagli angoli degli occhi, scivolo dalle guance sulle labbra
Sotto l'ombra di un albero ho scoperto un cuore, pulsante, diceva di non appartenere più al Sole. Palpitante e
Le persone nel mio stomaco credono di essere libere, risacca rovente sulla facciata dei giorni. Le persone nella mia
Oltre i miei passi. Ricordate i parapetti di quei piani dimenticati? Sono odori di calce e di abbandono, di case
Giorni d'argilla senza verbo, tempi di vetro in stanze mutevoli, angoli neri. Amico mio, non osservare la
Nei momenti fermi oltre spiagge inespressive il mare sull'incudine batte l'onda più fredda scagliando al
In queste strade bagnate la nebbia sulle case s' addensa moltiplica e stende i bordi sfumati delle facciate
C'è un'amante, c'è un amico non molto lontano da voi, c'è una presenza sensibile a sfiorare
Goccia che resiste alle pareti, goccia che risale la sua linea, umore liquido, riempie, riempie le tempie senza
Giunge la fine alla buonora, l'accolgo con un sorriso, senza inchino, come fosse una vecchia conoscenza. Dal fondo d'ide…
Forse è solo il silenzio del corpo che abbandono: mi sporgo oltre il bordo d'un quadro, raccolgo manciate d'orzo
Una finestra si apre al paese: nuovi rumori entrano a far parte del silenzio della stanza. Le strade si nutrono di
Diventa socio del Club: accedi a La Piazza riservata, ottieni sconti su concorsi ed eventi e aiuti la community a crescere.