Giuseppe Nacchia
Sono nato ad Arcore il 29 settembre 1936. Ho cominciato suonando il piano sulle navi. A sei anni la mia prima visita alla Salerno-Reggio Calabria. A dodici anni ho aderito al Movimento Fascista. A quindici anni ho sviluppato interesse per il punk-rock e per lo ska-punk. A sedici anni i miei primi contatti con la poetica di D'Annunzio, con il movimento futurista e con la filosofia di Nietzsche. A diciotto anni la scoperta di David Bowie. Ne è derivata una originale sintesi di pensiero, poetica ed estetica; a fondamento di essa il principio che gli ideali di sempre sono gli unici per sempre validi, che il volgare nichilismo quotidiano sarà abbattuto attraverso processi distruttivi quali contestazioni, rivoluzioni, guerre politiche e sociali quando il popolo si renderà conto che è necessario riaffermare i valori forti della propria identità culturale per realizzare l'ordine ed il funzionamento della società. Da sempre sprezzante del comunismo e dei suoi dis-valori servili e post-cattolici, sono dedito al culto degli antichi dèi sanniti Juppiter, Mamerte e Ceres, che guidarono il mio popolo nella res-publica romana da CONFEDERATO, e non da sottoposto, come invece avvenne per gli altri popoli della penisola italica.
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