Immacolate robinie
Lassù fischiava ululava la bora strideva lamentosa su vetri gelati. Ed io sognavo sognavo di me quando conforto era
Sono Lucilla....gli amici piu' cari mi chiamano Lu. Sono nata e vivo a Trieste, citta' caleidoscopica e dolce. Ho un carattere tranquillo , ma spesso ho voglia di fuggire dalla realta' ed immergermi in fantasie impossibili. La vita mi ha regalato tante gioie ma anche dolori profondi e desidero creare, sia materialmente sia con la fantasia una vita serena, insomma voglio vivere ancora. Voglio gioire di quello che mi si presenta ogni giorno, con la consapevolezza che anche una poesia dettata dal cuore e' un dono prezioso. Anche se semplice, umile..per me sara' un condividere un'emozione intensa.
Lassù fischiava ululava la bora strideva lamentosa su vetri gelati. Ed io sognavo sognavo di me quando conforto era
Rinnego lo sgomento l'afflizione -non sarò più bambola di cristallo- nelle lunghe notti dove farfalle
Gelida è l'aria rami e foglie fremono accolgono la brina. Rigidi cristalli indugiano come sorrisi brillano al
Festosa spuma avvolge civetta l'ardente sabbia. Indolente il passo graffia dorati granelli levigate
A lungo hai errato sottobraccio alla mia forza nella danza del cammino nell'intrigo dei pensieri. Hai cercato
Mi corteggi quando l'alba appare con occhi di mistero. Quando affondo lo sguardo da bimba curiosa leggendo nei flutti
Risuonano i passi nelle tenebre infrangono il silenzio sospeso nell'anima. Un audace viaggio per non smarrire un
Arcane sinfonie solfeggia la mente snoda immagini musicate nel tempo. Raramente ritrovi un adagio prezioso nel fluire
Balsamo lento ad un corpo immobile nel solitario cammino dove fiori e spazio crescono venerati dal sole. Vivaci corolle
Un getto d'inchiostro con l'ira nel cuore riempe la mente d'audaci colori frammenti sdruciti d'un amore
Mentre in grembo le mie mani ricamano mestizia respiro il tuo pensiero eco assillante d'un ansia senza fine. Rimbocchi
Anelavo un rifugio un nido protetto dagli inganni del mondo un fascio di fiori mai giunto a destino suggestioni incise
Il blu di una notte rubava le stelle frammenti di sogni sorrisi e comete. Quand'ero piccina tra biscotti e canditi e
Stravaganze di luci riflesse nell’acqua sospiri di luna nella notte che sorge. Come cantico antico dolce e lieve la
Ricco di rughe il volto leggo l'aria stanca gli affanni d'una vita. Spenti gli occhi spuma di mare imbianca le
Adagio si snoda il pensiero mentre l’onda cerulea flessuosa sussurra. Adagio di brezza si avvolge il volto ormai
Con le stelle impresse negli occhi e i capelli che cullano il seno carosello di memorie spirali di pensiero senza
Dove sono i baci al sapore di menta nelle leggiadre serate di primavera. La matrice ignota che ci attraeva immortale
Si schiudono i boccioli nel verde d’un prato inizia una vita un percorso in silenzio. Di papaveri rossi si incendia il
Un affondo nell’animo un graffio vibrante risento la voce. Messaggio che vaga nell’urna racchiusa sospinta
Protetta dall'ombra tardiva e avvolta dal profumo del mare depositaria è la luna d'un languido
Mentre l'acqua la veste lambisce e il profumo di lillà mi regala i ricordi sveglio l'alba. A piedi nudi nella
Accosto le rive degli occhi danzano visioni folgorio di luci di fiato di sospiri. Germogliano ghirigori sui
Leggevo di te tra le righe di un libro in un quadro d’autore sentivo calore. Crepuscolari colori corteggiano il
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