Piene di luna
Nella vasca di piene di luna mi sono denudata di una luce distrattamente partorita in ginocchio, sbiancando di different…
Sono nata il 22 Aprile 1983 ad Augusta (SR).Il modo più pertinente per raccontarmi è sicuramente la poesia, poiché rifugiarmi in essa equivale a curarmi, isolarmi nella clinica dell’anima dove ogni silenzio risveglia l’arte della parola. E così:"Rompetemi gli specchi emorragici./Amputate i fili esili della mia raucedine./Pioverà ancora neve distillata sul posacenere/a fumarmi di gelo le labbra./Ma ancora la zappa mi accoltellerà /le dita, rompendo acque d’inchiostro./Ancora sporche dita storpie a scuoter stabilità virtuale./Ancora rovi di occhi viola liberati/verso girasoli volti a soli di barricate e parole rosse." (Chiara Pinnone). Ho vinto tre edizioni del concorso "Il suono del silenzio".
Nella vasca di piene di luna mi sono denudata di una luce distrattamente partorita in ginocchio, sbiancando di different…
Stanotte, ho sciolto abbracci difettosi di pillole sul dorso di viscere nauseate. Facendo gargarismi di traduzioni intim…
Odore di ferro sulle tue mani a scaglie. Carne nera a serrare zigomi di bulloni pungenti, negli stermini delle nostre fe…
Mi percorre, il corpo, sotto le lenzuola. Vestita di suoni cacofonici, addormento sveglie ipnotizzate su materassi roves…
Mi sono svegliata. Sono esplose al neon le palpebre a metà operazione. Un Cristo con anche rivoluzionarie a forma…
Non ho più cappelli adesi a ombre di conigli vergini su capelli di coscienza rinfrescata; né mantelli supi…
Anche negli occhi chiusi ti incendio con caramelle di api maldestre, che fanno l'amore in merletti ricamati da pupille s…
Ho timore di soccombere, minuscola, dentro me, con ali che mi vogliono pozzo venerato da palpebre prosciugate di bambola…
Io per te, stanotte, vivrei nel tutto da rifare, rapendo la tua voce alle raffiche stordite in traiettorie ignote di ven…
Ormai sono tempo inutile di freddo bloccato per te. Emigri con il cuore sveglio di cointreau in sogni di regine bollenti…
Lavarti di dosso. Lavarti via. Ieri sera mi è girata la testa. Facile ricordarsi di te ora che le formiche
Ho atteso che i tuoi occhi guardassero per me quella stella non cadente. La adottassero, infrangibile, quando il nulla p…
Aliena partenza di piedi, ti ho generato nel cielo maturo di cosce dove regnano sode nuvole profumate di terra bagnata. …
Vado via insieme ad un po' di noi. Le ballerine delle parole calpestate abbandonano il palco scivoloso, fuggendo in ango…
Sono sopravvissuta a tante stelle velenose. Muffe dal cielo, che respiravano i miei sogni come funghi avidi di
Hai ingoiato me. Tu aria soffocante piovi crollando sulle ossa annullate da sguardi apatici. Hai ingoiato me. E su te
Al di sotto di me uno stomaco di foglie scricchiolante sul grembo di madre. Musi umidi a leccare sull'orlo di un
Nella notte il muro di pietra sfioriva chiuso in se stesso. Il vento fragrante di sonno ne derideva le cicatrici
Ti regalerò le mie pistole viola di stomaco assordante. Un pacchetto lucidato te lo spedirò in cielo con l…
A te che non sei stato mai mio, un cotone di uccelli per imbavagliare la pillola di ginocchia fredde. Incendiare il lett…
Padre, accettami. Sono la poetessa della solitudine. Grido per essere ascoltata. Ti cerco per piangere le parole dei
Diversamente uguale da me, la mia mano sente. Percepisce stanchezza. Parla a voce alta assunta dalla malinconia degli
Ti vedrò, occhi sornioni di giallo increspati nella primavera degli affanni sensuali. L' oro morderà con
E venire giù dalla montagna come macigni di paglia. Sfinirsi sul grano ambiguamente per avvampare sul corpo della
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