140 lettori online · 359.815 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Racconti Viaggi e Avventura
Questo racconto ha un accompagnamento musicale scelto dall'autore
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Viaggi e Avventura 8 maggio 2013 · lettura 4 min · 1267 letture

Avventure

Pasqui 219 racconti pubblicati
+ Segui
M’ inoltrai per le buie strade senza luce alcuna. Venni  al mondo da un lontano tempo passato. Mi spogliai della veste dell’ amore che indossavo, abbandonai l’ abito nell’ ombra:  “ Rimasi nudo aspettandomi altro alla mia venuta. Nel frattempo nel mare del cielo nessuna navicella passava per andare verso le stelle. Cercavo luce interiore, avevo freddo. Cercavo una stella diversa dal sole che ora conosco bene. Gli occhi erano  sempre  rivolti verso l’ alto. Cercavo un buco nel cielo per scappare... Non mi piaceva questo pianeta, ne gli abitanti!

 

 

Un’ altro mondo cercavo. Un’ altra calda  stella! Altri elementi visivi che assorbiti, mi portassero a vedute diverse, e alla speranza che non  ci fossero ombre nel nido che portavo dentro. Ad ogni costo, dovevo difendere  quello che ero stato e quello che dovevo essere. Quanti dubbi mi attraversavano. Cuore che pulsa? Muscolo che detta il ritmo del movimento tra jazz e monotonia, tra vive emozioni e spento fuoco da consumati tizzoni. La vita vuole sempre il suo carbone.

 

Siamo legati al muscolo che pompa!? No, siamo legati al sogno! Mi  ripetevo con convinzione. Che arda la fiamma nel cuore  e che essa  possa raggiungere presto la meta.

 

  Cercavo quel qualcosa che illumina ogni figura senza ombra alcuna, mostrando il reale degli esseri e delle cose, rara cosa!

 

Quel sole o altro che dentro ti spiana la strada della certezza senza troppe complicazioni da decifrare. Brillante e rosso, com’è la pelle dell’ arancia. Com’è la buccia grassa e  arancione fatta da piccoli  buchi acidi puntellati. Amo questo frutto. M’ incamminai  da quel  tempo lontano dove provenivo  fino ad arrivare a  questo momento.  Macinai giorni passati  e bruciai ore inquiete, crebbi. Nulla mi apparteneva  del budello tufaceo del vicolo, l’ interiorità non corrispondeva all’ esteriorità della lotta perenne del vivere senza pace alcuna. Non era un nido accogliente, certo! Non mi ricordava più  da dove venivo e chi ero. Sentivo dentro  che potevo indossare corpi e  maschere a piacimento oltre agli abiti. Non mi piaceva il gioco: " Che strano gioco" Cercavo una stella nel cielo infiammato di fuoco, la notte mi dava sempre la possibilità di viaggiare guardando le mille fiammelle che tremolanti si affacciavano sulla terra. Mi ritrovai mio malgrado in un pianeta sconosciuto. Dovetti reinventarmi per restarci. Dovetti adattarmi per respirare. Ero prigioniero  del tempo che lento passava. Nessuna nave attraversava  l’ oceano del cielo  per dirigersi verso isole di stelle. Come un profuco, mi aggrappavo alla zattera del sogno e quando le onde della realtà me la portavano via con impeto, annaspavo. Cercavo porte d’ ingresso nel cielo stellato. Oggi... Scarto dentro ai miei pensieri le pietruzze lunari
che impediscono il percorso degli stessi
nell’ oceano del tutto mare,
tra anfratti di buio e alghe ballerine.
Scarto, setaccio l’ acqua sporca
che rende i miei pensieri appannati
senza luce e senza fiamma.
Li libero dalle scorie del sentire primitivo,
li pulisco dalla loro falsità,
poi analizzo la composizione della loro nascita,
le immagine che producono,
i ritmi e le cadenze,
le pause e la sostanza.
In’ ultimo, comprendo bene il letto del fiume e i depositi dell’ acqua che creano la sabbia.
Me ne rammarico di questo... poi rido...
Paragono spesso questi depositi di sabbia
al motore della mia macchina
che ogni mattina sbuffa,
non gira a dovere,
così mi perdo nell’ elica del motorino di avviamento.
Perdo spesso il perché del tutto,
perché che poi ritorna sull’ asfalto autostradale
quando ascolto Frank Sinatra che mi conduce piano al di là della porta d’ ingresso del mio cuore, dove, tra vallate colorate scorrono chiari fiumi. Il tutto è solo un sogno...

 

 

 
💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
‹ Racconto precedente
Oltre l'orizzonte o
Racconto successivo ›
Filtri
‹ Precedente di Pasqui: Comprensioni
Successivo di Pasqui: Pezzo di tempo
L'autore
Pasqui

La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver

Tutti i racconti →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!