Auschwitz
Anna Maria Cherchi
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Resi immortali dall’ odio, parlano di razze… Pensi al cane, NO! parlano di uomini donne e bambini! Trucidati, massacrati, le mani grondanti di sangue, tinsero di rosso gli Oceani . Cataste di corpi, brandelli di carne nei viottoli, unico manto, la polvere con la colpa di essere nati. Restano immagini di poveri corpi bruciati, rinsecchiti, lacrime che nessuno terge...!le nuvole, si mascherano si tingono di rosa, ricadrano sotto forma di sangue, menti perverse fingono di non ricordare, la dignità, nessuno la toglierà mai a quei poveri corpi privi di nome, ma è solo illusione che i bastardi siano estinti, demenziali rigurgiti possono ancora tornare! Anna
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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Anna Maria Cherchi
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