Crociera ai Fiordi Norvegesi II parte
Alle 17. 30 la costa luminosa parte in direzione di Hellesylt percorrendo a ritroso la rotta del Sognefjord. In questa tappa la nave effettuerà uno scalo tecnico per permettere lo sbarco agli ospiti che hanno prenotato, come noi, un'escursione per l'intera giornata. Subito dopo, la nave riprenderà la navigazione verso Geiranger dove risaliremo a bordo nel pomeriggio provenienti dall'escursione in pullman. Al piccolo, ma importante villaggio di Hellesylt, c'è una vista mozzafiato, le omonime cascate spumeggianti, si gettano nel fiordo con tutta la loro forza, ci fermiamo sul ponte e ci facciamo scattare una foto con lo sfondo delle cascate dietro di noi. Prendiamo posto sul pullman con guida in italiano che ci porterà alla scoperta di tante meraviglie per l'intera giornata. La guida ci spiega dettagliatamente i luoghi che incontriamo strada facendo. Attraversate le contee di Moere og Romsdal e Sogn og Fjordane giungiamo dopo poco al lago più profondo d'Europa: l'Hornindal, dove facciamo una breve sosta. Successivamente giungiamo al Nordfjord, fino a Stryn, famoso villaggio turistico dove abbiamo tempo libero a disposizione per visitare la cittadina. Il pranzo è prenotato in un locale caratteristico del posto, piatto forte il salmone, specialità del luogo. Proseguiamo lungo il fiume Stryn, famoso per la pesca appunto del salmone, e arriviamo al Jostedalsbreen National Park Centre, dove ci fermiamo per un'altra sosta al lago di Strynsvatn. La calma del posto è impressionante, con le alture intorno che si riflettono nell'acqua, più che un lago sembra uno specchio gigantesco, per un pittore sarebbe il posto ideale per pennellare il tutto su di una tela. Molto interessante anche il museo che si trova in questo piccolo ristoro. Oltrepassiamo l'omonimo lago per giungere fino a Hjelle, la famosa strada Strynfjell Road, una strada tortuosa a doppio senso di circolazione che sale su per la montagna; è impressionante il percorso pieno di curve, ad ogni incontro con altri pullman che scendono, sobbalziamo per la paura di precipitare da un momento all'altro nel vuoto. Il viaggio continua alla volta di Djupvasshytta fino al Dalsnibba vistapoint, 1500 metri sul livello del mare, per fortuna il sole sembra resistere ancora e così riusciamo ad avere un'indimenticabile panoramica: ghiacciai, montagne coperte di neve, laghi, e lontano, in fondo al Geirangerfjord, la nostra nave. Le foto si sprecano, non si può fare a meno di scattarne un'infinità con una tale splendida visuale. Intorno a noi poi un paesaggio lunare di rocce chiare, ovunque sassi messi uno sopra l'altro a formare tante torri di pietre, la guida ci spiega che indicano il desiderio da parte dei turisti di ritornare, non ci rimane che fare lo stesso. Si ritorna quindi a Djupvasshytta e infine, dopo una sosta a Flydalsjuvet per ammirare un'altra bella panoramica, si prosegue per Geiranger dove le lance aspettano per trasportarci a bordo della nave che è attraccata al largo.
Ho iniziato a scrivere un po’ di anni fa, quando le emozioni soffocate dentro scalpitavano per uscire e come una farfalla colorata ho scoperto di saper volare. Credo che alcune cose non avvengono per caso, se accadono è perché siamo noi stessi a ricercarle, così è stato per me con la poesia. Il modo più semplice per es
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