Crociera ai Fiordi Norvegesi - III parte
In attesa sul ponte della nave aspettiamo frenetici il passaggio lungo il fiordo di Geirangerfjorden per vedere diverse spettacolari cascate, specialmente quelle delle sette sorelle e del pretendente. Sette cascate da un lato del fiordo e di fronte una grande cascata a forma di bottiglia, chiamata appunto il pretendente. I loro nomi derivano da un'antica leggenda che narra "Un giorno un principe si trovò a passare di lì e scoprì un podere dove vivevano un padre con sette bellissime figlie. Il Principe rimase affascinato dalla loro bellezza e decise di sposare una delle ragazze, la più bella. Ogni giorno però, svegliandosi dopo i festeggiamenti e i bagordi notturni durante i quali non disdegnava birra, vini e liquori, non riconosceva più la prescelta. Così si interessava ad un'altra sorella, rimandando di giorno in giorno e di sorella in sorella, le nozze. Il tempo passava, le sorelle invecchiavano senza convogliare a nozze e il principe diventava sempre più un ubriacone. Dalla disperazione per non essersi sposate e di aver sprecato la propria bellezza, le sorelle passarono dai lamenti alle lacrime. A poco a poco i loro pianti diventarono tanto intensi da tramutarsi in rivoli liquidi che andarono a colmare il fondo della valle. Il Pretendente, per il desiderio di restare sempre con le sue amate, finì per trasformarsi anche lui in un rivolo d'acqua, proprio di fronte a loro e i suoi scrosci spumeggianti assunsero la forma eloquente di una gigantesca bottiglia". Ed è proprio la cascata del pretendente a lasciarci a bocca aperta, si può vedere chiaramente la forma di una bottiglia sotto il getto dell'acqua che scorre. La mattina seguente arriviamo alla pittoresca cittadina di Bergen. Il suo porticciolo è veramente affascinante, con le casette di legno colorate e il famoso mercato del pesce. Abbiamo intenzione di salire sul monte Floyen per ammirare la panoramica della città dall'alto. C'è una funicolare che porta fino su, ma preferiamo andare a piedi e godere della natura che questa montagna offre. La camminata risulta molto faticosa, almeno un'ora e mezza di salita e inoltre fa tantissimo caldo, arriviamo su sudati e stanchi, ma la veduta è veramente stratosferica, tutta la città è ai nostri piedi. Dopo esserci rifocillati un po' riprendiamo la strada del ritorno, ma non la stessa che abbiamo fatto all'andata, ne facciamo un'altra, così da poter godere di altri posti naturalistici. La discesa è sicuramente meno faticosa e ci rimane anche un po' di tempo per visitare il mercato del pesce. E' l'ora di pranzo e i profumi che provengono sono invitanti, il mercato si è animato di turisti che gustano le delizie culinarie a base di pesce cucinate direttamente sul posto.
Ho iniziato a scrivere un po’ di anni fa, quando le emozioni soffocate dentro scalpitavano per uscire e come una farfalla colorata ho scoperto di saper volare. Credo che alcune cose non avvengono per caso, se accadono è perché siamo noi stessi a ricercarle, così è stato per me con la poesia. Il modo più semplice per es
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