La goccia
Cerchi concentrici racchiudevano i contorni del mio viso, man mano che si allargavano in un susseguirsi di leggeri movimenti, m’ accorsi di essere diventata una goccia e mentre giravo vorticosamente in un labirinto di colori, mi sollevai eterea, leggera, nell'aria musicata dal vento.
Ammiravo il mondo dall'alto, mi sentivo libera, niente poteva più farmi male, né darmi tormento. Ero diventata trasparente a chi aveva racchiuso la mia anima in un forziere di ipocrisia.
Ondeggiavo di qua e di là, nell'azzurro, sfiorando voli di libellule e farfalle. Guardavo intorno e scoprì di non essere sola, mi ritrovai abbracciata a tante altre sorelle. Ci unimmo in un soffice letto, felici di essere sospinte sempre più su. E quando il nostro abbraccio divenne più forte, fino a fare scintille e non c’ era più spazio, sobbalzammo fuori, ricadendo nuovamente giù, nello specchio d’ acqua.
Il mio volto ricomparve per incanto e il viaggio lungo il sentiero fantasioso del cielo si sfumò in una nuvola di sogno.
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Dolce e delicato, da sogno!!Buon ferragosto.. (Annamaria Gennaioli)
brivido delicato in prosa (Francesca Ghiribelli)
Commenti (1)
come una goccia sentirsi leggeri ed innalzarsi verso il cielo e tutti i dolori terreni per un attimo vengono allontanati... ma la realtà s'impossessa del quotidiano e tutto sfuma in una nuvola di sogno... pensieri figli del proprio Io letti con interesse e coinvolgimento...

