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Fantascienza 29 gennaio 2020 · lettura 3 min · 1313 letture

Dal buio alla luce

Francesco Andrea Maiello 234 racconti pubblicati
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Ben 5 miliardi di anni fa

o 50 milioni di secoli addietro

che fan 5 milioni di millenni,

con lo scoppio del big bang,

nebulosa vagante

nel vuoto abissale,

suonò il gong temporale

e venne alla luce

l’ universo spaziale

nel suo ambito materiale.

Tra neutroni e protoni

con moto di elettroni

era tutto un caos

donde esitò il cosmo

con l’ ordine astrale

del sistema solare.

 

Fu l’ elementare idrogeno, nobilitandosi in elio, a dar fuoco al sole mentre insieme all’ ossigeno

scatenava l’ acqua per raffreddare la terra nel suo nucleo incandescente. Sull’ acqua bollente di questa piastra rovente si calarono, poi, in cottura molecole gassose e carboniose, e dal brodo primordiale, vera miscela minerale, si approntò la vita vegetale. Solo l’ elio, l’ argo e il neon, gas nobili, si sollevarono da terra e presero le vie del cielo, mentre l’ idrogeno, invero il più leggero, si combinò con tutti e davver ne fece tante. Acqua santa a parte, con l’ azoto generò l’ ammoniaca, gas di odor pungente, con lo zolfo l’ acido solfidrico, un gas dal fetor penetrante e con il carbonio il metano, un gas asfissiante ma tanto energizzante.

 

Sulla piastra terrena,

non più rovente, infine,

l’ acqua bollente divenne termale,

poi naturale e finanche minerale

con le sue tante bollicine,

e fu da qui che, a fuoco lento

sulla fiammella solare,

veniva alla luce la vita vegetale,

ponendo le basi dell’ animazione

con l’ ossigeno per la respirazione

e l’ ozono per la protezione.

 

Nacque così la vita sulla terra da un freddo processo chimico di ossidoriduzione per moto di elettroni con sintesi di glucosio, poi piruvato indi decarbossilato donde l’ acetil substrato infin fosforilato fino all’ adenosin trifosfato (ATP), centrale energetica della vita scaturita da una base azotata e uno zucchero pentoso, quel ribosio nucleico finanche respirato.

 

Ed era così che l’ inerte materia

prima si organizzava in veste cellulare,

poi si duplicava (mitosi)

indi si riproduceva (meiosi),

infin si autoregolava

con i glucidi energia corrente

e moneta contante per la respirazione,

con i lipidi olio per la permeazione

e grasso della materia pesante,

ed alla fine con i protidi,

illuminata matrice pensante

dall’ alto del DNA per l’ informazione

e dell’ RNA per la riproduzione.

 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Francesco Andrea Maiello

Sono un medico di famiglia, scrittore di morale che considera l’anima una triplice coscienza: vigile, consapevole e morale. Più chiaramente l’anima è certezza di esistere (cogito ergo sum – CARTESIO), consapevolezza di amare (amo e sempre sarò – Maiello da PLATONE) ed eleganza di vivere con la coscienza morale (gnothi

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