Divagazioni
Voglio imparare a verbalizzare il silenzio a renderlo declinabile, fluido, magia d’ istanti persi. Fiume che scorre nella tua vita senza straripare. Onda che t’ invade, ma non rompe gli argini. Senza silenzio non potrei vivere. Senza un’ oasi in cui ripormi ogni tanto. Il silenzio erge accanto a me pareti di luce in cui posso rinchiudermi e divagare. Divagare è la mia leggerezza, il mio passo segreto. Ho sempre divagato. Bambina mi accucciavo in un angolo della casa e divagavo, a volte sotto il tavolo. A nessuno ho posto nelle mani le mie divagazioni, forse nessuno è stato talmente interessato a prenderle sul serio, ad ascoltarle. Forse nessuno ha meritato finora di poter discorrere con esse.
Caterina Viola Scimeca
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