Fantasia infernale
Lupi famelici in un giorno senza luce
dilaniano avidamente le mie membra
e gettano il mio spirito nel turbine profondo
e sembra che le porte del cupo Inferno
mi siano a ridosso, ansimando
e già vedo le fiamme trascinanti
che m'invitano al gran banchetto
delle anime mai vissute,
dei corpi disadorni ridotti all'involucro
mesti si dirigono verso le consuete fatiche,
un diavolaccio ghignante ringhia su di loro
e di frusta maneggia l'aere
e lo schiocco insanguina gli antri,
d'improvviso, quando ormai giunto giù
a sfiorare l'infimo precipizio
e non riesco a reagire al crudele destino
che m'attrae coi suoi falsi piaceri,
una mano lucente m'afferra saldamente
e ritorno, caro Dante, a riveder le stelle
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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Azar Rudif23 luglio 2009
Divina e ossessionata visione della Comedia dantesca
