Dolore d'amore
Qualvolta mi sovviene il dolore con tal forza
che pare abbattere la mia già esile scorza
e tutte membra mi sento dilaniare
e nessuno ascolta il mio lagnare,
e già di Caronte sento la chiamata
ché ormai ho perduto la mia amata,
e ho pronte le monete pel nocchiero
e all'attraversare il tristo fiume son pronto fiero,
le canine tre teste nessun timore mi danno
che sia spento in morire il mio greve affanno,
e pur s'aprano dell'Ade le porte
ché segnata la mia sorte,
perché non poter amare in vita
è com'essere sempre in morte
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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Fabrizio Diotallevi24 luglio 2009
Finale da brvidi! Anche a me piace scrivere con rima baciata, ad alcuni potrebbe risultare fanciullesco ma invece è un modo molto musicale per esprimere i propri sentimenti.
