Dialogo fra lussuria ed amore
"Ancora ti ostini, Amore?
non t'accorgi che vuota è la faretra?
ognuno è in plagio del mio ardore
e il soave tuo messaggio ormai s'arretra"
"Che mai dici, Lussuria, tu vaneggi!
vasto popolo ancor mi si prostra
e bestemmi quando dici che troneggi!"
"I tuoi svolazzi sono inutili,
dei miei sollazzi tutti son ghermiti,
abbandona tosto le tue insidie futili
ch'è finito il tempo di tali miti"
"Invero, gente ancora ragiona d'amore
e se anche rimasto fosse solo uno
diverrebbe messaggero del tuo falso candore"
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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