Scandaloso
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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Giusta e incisiva ribellione contro un sistema che purtroppo premia i raccomandati di turno danneggiando chi veramente vale. Molto apprezzata.
Mantenersi fuori dal coro dei ruffiani, costa molto caro, specialmente in certi ambienti. Se si è fatti " in un certo modo" non si possono accettare certi comportamenti né tantomeno condividerli anche se così si è destinati a non andare troppo lontano! Condivisa con rabbia!
Di ruffiani, leccapiedi ce ne sonotantissimi, troppi... e non solo nelle strutture pubbliche, ma ovunque anche all'acea, all'italgas, e... percorri la tua strada UOMO VERO, te che sei pulito dentro, te che puoi andare a testa alta, te che sei Paolo Ursaia Apprezzata e piaciuta moltissimo Bella questa poesia accusatoria... ma ribellarsi serve a poco la madre dei ruffiani è sempre incinta!
E' viltà umana, chi ha coraggio poi paga sempre, allora in tanti a capo chino pregano, non preghiere di credo ma richieste e scappatoie per cavarsela, ne fanno una fonte di vita a volte ci riescono così bene che qualcun altro paga al posto loro, Mi sento di farla mia questa ribellione... chi ragiona così può andare a testa alta ma si trova spesso isolato e malvisto, la meritocrazia è troppo castrante in questo mondo di ignobili approfittatori... Letta e condivisa oltre che apprezzata nella sua struttura.
A volte mi chiedo... masono io che sono fatto male... o sono nel giusto? E rimango nei miei dubbi continuando il mio passo sbagliato o giusto che sia... Una ribellione condiviasa. Molto apprezzata.
distinguerei il discorso in due categorie caro Dr. Ursaia, chi ha veramente bisogno d'aiuto e chi no. i primi, entro i limiti della decenza e della morale, li posso comprendere, gli altri mai. credo che la parola chiave di tutto il suo sfogo sia Mercenaria, ecco costoro, i mercenari, sono da bandire da una società civile ed onesta. proprio da bandire. condivido comunque la sua reprimenda con l'augurio che possa sortire qualche buon esito, anche se ne dubito, ma non, certo, a causa sua.
I ruffiani e leccapiedi esistono da sempre, la corruttibilità della società ne ha permesso il prolificare, e qualche volta è neccesario esserlo per ottenere la giusta attenzione verso i propri diritti. Ma il vantarsi di essere nelle grazie di qualcuno al comando...è cosa comune sempre e ovunque, per intimorire e crescere nella considerazione che altrimenti non si riuscirebbe ad ottenere. Per brillare di luce propria ci vuole stoffa e anima, che a te caro Paolo non fanno difetto, come il coraggio di dire sempre chiaro il tuo pensiero. Stupenda poesia di accusa, pregna di verità e degna di attenta riflessione, apprezzatissima.
I compromessi non appartengono all'indole di un 29 agosto... la paura non appartiene a chi è purtroppo nato in quel giorno. Anzi, a noi certa gente ci ha fatto sempre e solo tanto sorridere. Espressiva, asciutta, raffinata... apprezzatissima.
Non sei tu fuori posto, fidati; condivido la tua idea, per farsi strada non c'è bisogno di nomi illustri, chi vale va e tu, Paolo, sei l'esempio lampante. Anche se il tuo nome, il nostro sarà depennato dai grandi nomi di battesimo di... certamente, rimarrà in quello della Vita. Profonda e decisa, molto ma molto bella.
Non è facile convivere con chi pur di farsi avanti non guarda in faccia nessuno – una ribellione quest'oggi che posso ben capire ed apprezzare – ma non credo che nel tempo questo vizietto possa trovare la sua fine. Da che mondo è mondo è sempre accaduto così. Sentita.
Questo genere di persone s'intrufolano dappertutto e ovunque... siamo sommersi da questa gentaglia che... per farsi strada ricorrono alla corruzione o al servilismo, il piu' viscido mezzo per giungere al loro prefissato scopo. Molto attuale bravo. Piaciuta tanto.
"Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincia, ma gran bordello!"- "Cortigiani vil razza dannata"... Sarà tutto scritto nel dna di quella razza che vanta il privilegio fingendo di non sapere che il suo privilegio sottrae il diritto ad un altro? Così l'usurpatore si lega a filo doppio a chi ingiustamente concede, creando lobby, corruzione e malaffare. E' preferibile stare dalla parte di chi proclama e pretende il rispetto del diritto suo e degli altri.
Tu sei fuori posto, io inadeguata. Comprendo fortemente quali sono le tue sensazioni. nella mia inadeguatezza però mi sento la più forte.








