La messaggera notturna
In sogno m'apparse
fugace come la notte
amabile donzella
di rosa coronata,
spargente vermigli fiori
e d'arcobaleno colorata,
e senza porre freno
con certezza proferì:
"Siete voi il Fedele d'Amore
languido e schivo cantore
che col verso fluente
in soggiogo cercate le dame?"
Ed io "Chi siete voi
che m'apparite in siffatta bellezza
e curiosità destate in me
al lusingarmi con tali parole?"
A ciò ella si ritrasse
e il dubbio m'assalì
d'averle risposto in offese
e tosto trasalì,
ma la donzella subito riprese:
"Sono colei che ingrazia i sogni
a coloro che soffrono in amore
ed il piacevole tempo ristoro
allorché soggiunge il notturno riposo,
sicché almeno in quell'ore
trovino sereno il non ridestarsi",
e detto ciò si dileguò
d'improvviso, com'era giunta
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (3)
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AlexMen20 agosto 2009
Belle immagini... quasi un fantasma o forse una dea... il tutto in uno stile classicheggiante. bellla e apprezzata!
Cuccu Anna Maria20 agosto 2009
Eterea e leggiadra poesia. Versi suggestivi e molto eleganti. Stupenda.
Carla M Casula21 agosto 2009
Una poesia d'altri tempi... in stile classicheggiante, molto evocativa e raffinata. Gradevolissima lettura!


