Dei tempi d'aretino
Un omo retto
di grave aspetto
osservante di religio ogni precetto
s'incrociò in banda di birbaccioni,
ch'erano in divago
su le lor bravate azioni
Allorché, preso da fervore
e pur anco da livore
sentenziò, a mo' di frate:
Sol cercate divertimento
e non vi preparate a l'eterna vita
che vi sarà di gran tormento,
sol bramate il sesso che v'invita,
badate bene, è un paterno avvertimento
Acciocché, un de l'allegra compagnia
senza tosto esitare
di botto diede in risposta:
Voi con vocabolo di chierico parlate
ma il pensiero nostro è questo:
meglio dare un colpo in potta
fin a quando salute ci è compagna
che morir vergine e casto
senz'esser mai stato in fottere
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (2)
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Cuccu Anna Maria26 agosto 2009
Sembra scritta da Pietro Aretino questa splendida poesia. Apprezzatissima.
A
Alessandro Vigliani26 agosto 2009
Aretino mi ha sempre fatto scompisciare, il tuo modo di far poesia è molto simile e mi piace. .
