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Introspezione 30 agosto 2009 · lettura 1 min · 8241 letture

Distacchi

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Me ne andrò come sono venuto, nel silenzio e nella Tua Luce; una camicia di tela sulle spalle questa strana vita spazzata via dal vento, una nostalgia amara i cui ultimi giorni saranno belli, attesa d'un nuovo viaggio.
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L'immagino così...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (21)

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Cuccu Anna Maria30 agosto 2009

E' consolante pensare che la nostra anima continuerà a vivere dopo la nostra morte. Intensa e profonda. Tanto apprezzata.

Danielinagranata30 agosto 2009

Il viaggio continuerà da dove si era interrotto chi ha seminato bene raccoglierà buoni frutti chi ha seminato vento raccoglierà tempesta tu appartieni alla prima categoria poesia profonda e che anziché rattristarmi mi ha donato una grande serenità e pace interiore bellissima

Anna Maria Obadon30 agosto 2009

La Fede è un grandissimo dono, a volte però vacilla davanti a fatti che la mente raziocinante non riesce a spiegare e allora subentra la paura o peggio ancora la certezza del nulla. Molto belli questi versi dettati da un'anima serena.

Berta Biagini30 agosto 2009

Incredibile come questi pochi versi possano donare serenità – non esiste paura, ma qualcosa di veramente potente da sembrare una scia pronta ad accogliere chi vuole seguirla.

Kiaraluna30 agosto 2009

Mi hai fatto pensare e rabbrividire... io non so immaginare affatto invece, e forse è un modo per esorcizzare. Davvero intensa ed estremanente toccante... forse troppo... bellissima poesia.

Carla M Casula30 agosto 2009

Versi lievi ma profondi che pervadono l'anima di serenità. Un componimento poetico molto suggestivo e di ottima fattura. Apprezzatissimo.

Doraforino30 agosto 2009

Un distacco dalla vita, con un viaggio immaginario visto con gli occhi della fede e della potenza divina... Grande sensibilità e pace offrono i tuoi versi.

M
Manuela Magi30 agosto 2009

Probabilmente ci saranno viali luminosi, senza pericoli. Io credo nell'anima, la sento costantemente vicina. Mi invia messaggi emozionali ed è per questo che non ho paura della morte. le tue poesie sono sempre molto significative ed intime. Piaciuta molto.

Antonella Bonaffini30 agosto 2009

Io andrò via contenta... serena. Ho sentito molto questa tua di oggi ma non è una novità. Molto molto bella, colpita!

Frammento30 agosto 2009

...ci leggo tanta delicatezza in questi versi, mescoltata ad una punta di speranza dolce... E' proprio bella

M
Mau035830 agosto 2009

Mi accodo caro Ursaia ai tanti commenti precedenti che condivido quasi in toto. La fede, certo,è un grande aiuto, ma so che a volte nemmeno quella basta ad essere sereni come invece pare essere lei. La poesia è molto, molto bella e vibrante di sensazioni vere e sentite.

Paolo Eroli30 agosto 2009

versi di una consapevole saggezza espressi in piena pace interiore! Mi è piaciuta tantissimo!

Rasimaco30 agosto 2009

versi asciutti, consapevoli e forti, quasi un dono, con estrema lucidità ed eleganza un dialogo con l'Altissimo, quasi un prolungamento di questa prima vita... bella e serena!

Veleno30 agosto 2009

Intensa e toccante... nella sua pacata dolcezza... una immagine d'emozione di grande intimità. Apprezzata e piaciuta moltissimo

Antonio Biancolillo30 agosto 2009

Quanta delicatezza nel tuo parlare... quanta serenità riesci a donare con i tuoi versi che trovano tutta la loro bellezza nella Fede smisurata che sempre cammina al tuo fianco... Sono rimasto colpito profondamente... bellissima. da conservare.

Rosy Marchettini30 agosto 2009

Ieri il tuo compleanno ed oggi questi pensieri sull'ultimo viaggio? Si ricorderanno di te, piché i tuoi passi lasciano orme Bei versi, piaciuta ed apprezzata tanto

L
Libera Mastropaolo31 agosto 2009

E' splendido sapere che un medico, uomo di scienza, crede che non tutto può dipendere dall'intelligenza umana. La poesia è davvero carica di sentimento e di emozione. Molto ma molto bella!

Gabriella Caruso31 agosto 2009

C'è un sottile fascino anche nella morte. E' il compimento della nostra vita. C'è tanta serenità e nostalgia in quell'ultimo viaggio. Così la vede il nostro autore. A me spaventa un po' per tutto quello che avrei voluto fare e non ho fatto, per le giornate oziose.

M
Mara6031 agosto 2009

Poesia da meditare... versi che scavano nel mistero, con eleganza e classe. Molto piaciuta, letta e riletta

Cristina Khay1 settembre 2009

splendida e molto suggestiva la strofa di chiusura... apprezzata.

Anna Elvira Cuomo8 aprile 2010

A differenza degli altri, io, non so nulla di te ma, quello che "sento" è come un'onda, dolce e malinconica, da cui tu ti lasci trasportare "oltre"...certo sei consapevole dell'ineluttabilità della cosa ed un po'...in fondo, molto in fondo, ti dispiace... ma ti arrendi... fiducioso a Lui. Quel tuo modo di Scrivere in maiuscolo "Tu" lascia intuire la tua fede... la sensazione che ho provato? Tranquillità, pacatezza... ma anche malinconia; grazie amico... grazie di questa profonda emozione