Sole di speranza
Quando m'assale repente il mal
Che il timone dell'animo s'è spezzato
E navigo fra l'onde in tempesta,
e par che Scilla famelica e Cariddi vorticosa
mi trascinino d'incanto come macigno
al cospetto d'Ade e Persefone irridenti
e già veggo le membra mia dilaniate
dalla festosa danza delle Baccanti,
e scorgo l'abbandonata lira d'Orfeo
che ancor richiama la persa Euridice,
allor ansimante anelo di veder la luce vitale
il carro di fuoco mai spento condotto da Apollo
col bianco candore della pariglia di cavalli
mai stanchi di trascinar la rivelatrice luminosità
eterna guida dell'uomo perduto
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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