Inghirlandata
Di rose e di viole
E di quant'altri fiori
Ti cingerei dal capo ai piè
Che un odoroso campo profumato
Al tuo paragone diverrebbe muto
E gli augelli in festa di cinguettio
Attorno ti volerebbero
In una danza di lieta rinascita,
E mi parresti proprio Venere Afrodite
Coi capelli fluttuanti nello zefiro
E come da arcobaleno avvolta
Rai lucenti luminosi sprigioneresti
A tutte l'ore
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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Doraforino15 settembre 2009
rilucenti versi in questa poesia di amore... Come Venere, con capelli fluttuanti, vedi questa donna n una danza di rinascita. Piaciuta!
