Fanciulla salvatrice
Un dì presi esodo
da famiglia piangente
ché sconforto mi rapì
in tal forza di disarmonia
che vedevo in fuoco il mio spirito,
m'allontanai verso la selva
ed inoltratomi alquanto
fra il fruscio d'alberi
vidi fanciulla seduta
fra adamantine siepi silvestri,
rapita dal mio lacrimoso sguardo
subito mi pose in riguardo
ed afferratomi la mano
mi ritrasse dall'antro d'oblio
ove smarrito era il mio io,
col bacio mi benedì
e fuggì
di scia come stella cadente
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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