Discorso con donna di malaffare
"Ancor credete in Amore vero?
Siete proprio uno stupido!
Non v'accorgete che n'esiste più in sincero?"
"Allor con elle debbo essere solo ruvido?"
"Così è, ché cercare il donare Amore più non vale
ormai gente ragiona solo in carne
e di Cupido n'esiste più strale"
"Oh lasso, sol restano siffatte cose scarne!"
"Messere, risvegliatevi e duro agite
ché troppe sofferenze avete patite,
donne cercano sol divertimento"
"Ah no! Che mai dite!
Non credo nulla in quell'evento
Amor esiste vivo in talune, vi prego partite!"
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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Mario Bugli3 ottobre 2009
E' un bel dilemma, quello che scaturisce da questo dialogo con un linguaggio di altri tempi... sempre le ferite d'amore fanno propendere per la tesi della donna di malaffare, ma il romantico messere non può accettare quella cinica conclusione e la invita ad allontanarsi... riflettete gente, riflettete!
