Richiamo di madre natura
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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Se l'autore avesse l'umiltà di seguirmi accetterebbe il mio consiglio, che riguarda soltanto i primi sei versi. Eviti tutta quell'antiquata dei "vedeo, tramettea, rivive, e scriva invece "vedevo, trasmetteva, riviveva", tanto più che la sua poesia non è costretta a quelle... troncature da ragioni di rima e di metrica, che in tal genere possono talvolta diventare indispensabili. E anche sulla fine si lascia trasportare da quel "il volto disparia", quando non c'era alcuna ragione di non scrivere "dispariva". Se mi vorrà dare retta... legga più poesia moderna, anche che si esplichi in sonetti, terzine, quartine, e lasci stare il primo ottocento letterario italiano. Lui ne appare anche troppo inquinato.
Spesso la patina di antico rischia di tradursi in uno sterile "vecchio" (fuori luogo, oltreché sterile).
