La dea della luce
O Augusta Diva
dalla nera chioma ricciuta
lucente alla luce del sole che albeggia,
giungi a me
con lieve passo incisivo
in un'aura luminosa di rara bellezza,
non ti curar della tristezza
essa è cosa d'altri
non si addice a te
Venere dell'Olimpo,
sfiorami con la tua mano vellutata,
inondami col tuo profumo di primavera,
abbandona il malumore e la triste rimembranza
e schiacciali nell'Ade, nel regno delle ombre,
la viva luce della felicità alberghi in te,
il tuo splendente sorriso duri in eterno,
o dea del mio beneficio
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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