Ad. 12 ottobre 1492
Tre navi rosso crociate
all'avventura chi sa dove
alla cerca di terre mai destate
a solcare i perigli fra l'insidiosi flutti,
sono pronte al saluto
di gran legno son fornite
Già sta sul ponte alto
il genovese impettito
e pur anco indispettito
ché un poco teme lo sbaglio
Giunta è l'ora di partire
e sol più a Dio s'eleva il canto
ché il viaggio sia proficuo
ed abbandoni il mal nocivo
Di gran foga spira il vento
sulle vele in gran portento
e sì fieri si parte allora
tanto tanto in portamento
Periglioso e lungo il navigare
che sempre acqua sol si vede
ma allorquando più non s'ha speme
un grido alto di rimbombo ha il soprassalto
"Terra, terra!", urla l'uno
e ogni cuore si rincuora
e forte batte pure il suo
dell'impavido Cristoforo
Or è tempo della prece
che le pene e sofferenze
non son state mica poche
e pur fioca s'adagiò la speranza
Un destino sibillino
conservò un brutto screzio
al navigatore scopritore,
ché dette terre n'erano le Indie
ma novello continente,
poffarbacco, avrebbe detto
gran trambusto ho combinato!
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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