Alba
Sale l'alba
d'arancio sommerge la notte
d'un calore radioso vela
la natura che ancor giace dormiente
sfiorata a poco a poco
dal vivo bagliore del Sole che assale
Tenui raggi s'abbarbicano
in splendore sui rami rugiadosi
baciati dal nascente tepore,
lingue di fuoco rossastre
s'allineano sugli spenti monti
a tracciare vie roventi
Il buio s'incendia,
scrosci di luce s'insinuano
fra gli angusti rovi
irti spinosi in plagio,
il nero rivolo d'acqua
diviene bianco diamante
e zampilla festoso
in prismi raggianti
Il ritroso virgulto s'alza
e si volta permeato
di lucente rinascita,
dimentico e libero
dell'umido morso,
muto sospiro di tornata bellezza
Luminosità supina investe
le morte fredde mura
con getti di giallo colore,
e nell'immote vie
si ravviva la vita
danzante di mille bagliori
Ora il carro d'Apollo fiammeggia
nell'etere in vitale armonia,
un campanile non più avvolto
da tenebre incostanti
rintocca col suo atavico suono
a risorgere gli animi in pena
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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