Inedito Odierno VII
Rondini di note a festa
vibrano brunite
disegnando nei cieli tepori
persi al mio sguardo d'attesa
A volo radente consueto
bianco il foglio
becchetta parole nei nugoli
di immaginifici voli impazziti
e foglie pettinate dai vasi
segnano confini
sulla placenta in affitto
di un travaglio a perdere
Clangori d'ipotesi vane
sul tavolo sfitto
ricamano bagliori satinati
nel riflesso di un presente d'assenza.
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Commenti (1)
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Franca Pistellato20 ottobre 2009
Mentre il poeta osserva accadere la vita, in coda anche lui e col numerino come tanti, perché gliene venga consegnato a buon mercato il senso, la poesia accade a lui. Una grande fortuna, prendere solo placente in affitto: ché se fossero di proprietà ci si sentirebbe in obbligo di gravidanze da esibire per giustificarne l'acquisto. C'è l'aria, in questa attesa. E voli d'occhi all'intorno. Ti preferisco così, Devoto Olly.)
