Dementia praecox
Non so, forse ne valeva la pena,
aggrovigliato in facili istantanee
avevo visto senza guardare,
reale come l'invisibile.
Sentivo, cullato da un va e vieni di gambe e braccia,
sedato dalle litanie impersonali,
sentivo urla e vagiti, come in un mattatoio,
sedato da strimpellanti voci roche.
A piedi nudi, in una fontana, accarezzavo l'erba,
cosa mai era rimasto? Brandelli aleatori di facce,
la mia nudità esposta alle ingiurie,
ed un infinito ancora aperto.
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