Semplici ovvietà
Tornanti delittuosi accavallano curve,
impetuosi fiumi si distendono,
troppo vorticosi a stento sentono,
la propria, improvvisa ragione.
Ero seduto allo scoppio del camino,
solo un fiero e fluttuante raccordo,
un bieco e sporco contadino,
"ehilà" come va?
Ma nessuno davvero mi assomiglia,
nessuno davver mi corrisponde,
era solo una amara sensazione,
mi costrinse nella magione.
Fu allora con calma distensione,
che dissi al mio movimento,
fai di me un solo avamposto.
Chiudi ogni ardimento.
Allora la pioggia, allora i colori.
Allora abnormi secoli indolori.
Allora sapere dei miei ardimenti.
Allora sapere degli altri intenti.
Misantropia mal celata,
distopie già viste troppe volte,
un solo sparo.
troppo facile se vuoi.
©
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