Ricordi di vendemmia
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (5)
quanto si fa presto da bambini ad essere felici... basta passare tra i filari di viti schiacciando acini e ci si diverte... poi si cresce e pensieri occupano tutto il nostro tempo... bella l'immagine del bimbo sul trattorino verde che rende piacevole immaginare leggendo!
sai cosa dire, perché hai detto cose molto vere, e toccanti
Versi pieni di nostalgia. Nostalgia del passato, tempo in cui un un bambino riusciva a gioire anche tra le viti...!
malinconico aspetto di una vita portata ai ricordi, ricordi nostalgici che danno emozioni uniche, ma proprio nei ricordi passati deve esserci la forza per guardare il presente... ottima poesia
Perché la vita ci porta a voler in tutta fretta non essere più bambini per poi crescere, "maturare", e col tempo rimpiangere quei tempi e voler ritornare a quella tenera età? Pascoli ci insegna che in ognuno di noi è ancora assopito il celebre "fanciullino". Se l'uomo fosse in grado di risvegliarlo, capiremmo e apprezzeremmo a ameremmo la vita che abbiamo senza riserve. Ritornare a quei primordiali sorrisi, ritornare a quei consueti stupori, che sembrano stupidi e come si suol dire "infantili", ma pieni di vita e di sincerità. Introspezione profondissima che ha radici nel più profondo di ogni uomo. Grande Marco.
