Fuga
Vien meco, pura follia
in radiosa giornata divina
mio estremo desio di fuggir con te,
governa lo mio tormentoso animo
tu, che disprezzi la certa ragione,
a braccetto fra le solinghe vie
navigherem fra tempeste innevate gelide
a combatter l'arduo destino
che mai com'ora ci prostrò e fiaccò
nella lotta continua d'una cerca disperata
d'una sola dea,
che da lei, da lungi tempo attendiamo
il timido bacio della liberazione
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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Alorian25 ottobre 2009
Si racconta nei miti, che la Follia, da bambina, giocava con Amore. E non volendo quella accecò questa, la quale ovviamente si disperava. Allora Zeus per risolvere la situazione comandò che la Follia dovesse per l'eternità tenere per mano Amore. E in questo componimento caro Marco sei tu che innamorato chiedi alla Follia di accompagnarti. Molto significativa, sentita, bellissima. Piaciuta tantissimo.