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Morte 1 novembre 2009 · lettura 1 min · 2285 letture

Il camposanto

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Marco Cortese 907 poesie pubblicate
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Quand'entri il cuore un poco raggela e il tempo infausto ha poco d'aiuto, un tempo d'umida cappa, permeante, un tempo ove nulla vive, un tempo ove aleggiano sol anime... e allora nella mente cavalcano i ricordi di quelli che furono e ancora sono, di quelli meschini, di quelli felici di quelli ricordati, di quelli scordati, di gesta mai perse che trasudano dagl'immoti sepolcri avvizziti di lapidi ormai scarne... poi s'entra in sotterranei antri ispessiti di possenti fredde mura, ove tombe in parete languono, frenate nella miseria da vividi fiori, una ripida scalinata riporta alla luce e par di vedere il volto accogliente di Dio, fra rugiadosi fiori e piante ove giacciono ricordi mai spenti
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L'autore
Marco Cortese

Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido

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Commenti (2)

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Franca Canfora1 novembre 2009

Il camposanto è davvero il luogo del ricordo, quello conla maiuscola, quello dove ancora poter sentire un minimo contatto chi chi non c'è più, e dove poter piangere senza remore tutto il proprio dolore. Condiviso il senso più profondo di questi tuoi versi.

Marisol581 novembre 2009

Il Cimitero è un luogo dove spesso si riflette sulla ragione dell'esistenza terrena. Quel silenzio, quell'osservare le lapidi dove i nostri cari defunti giacciono procura dolore per la loro perdita, manca al cuore la loro fisicità che solo con la mente riusciamo ad immaginare. Splendida poesia piaciuta immensamente.