Volto ristoratore
Quanto m'accora l'avervi in testa
anco se dal vivo vedervi non posso
mi pare proprio sempre un dì di festa
e non mi sento precipitare nel fetido fosso
Ché il vostro sognante viso mosso
dal soave sorriso si desta
e subitaneo mi ridesta e sfosso
e diviene lietezza subito lesta
Che parete l'aurora che sale
ad inondare il terso cielo
al mattutino col suo colorato strale
E così allora tanto vale
a sopportare malessere che mi coglie
s'ogni volta il vostro volto di gaiezza m'assale
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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Nadia Mazzocco2 novembre 2009
Accidenti che bella! Bei versi scorrevoli, notevole veramente.
