Solitudine II
Nella notte buia senza sonorità
senza le stelle, senza la luna
non uno spiraglio di luce
penetra nel fitto bosco
dalle frasche strette strette
sul sentiero che non c’è.
L’acqua torbida scorre lenta
come il tempo e l’irriverente destino,
da un cupo casolare il triste pianto di un bambino
i genitori gli sono vicini,
vorrei tornare alla purezza infantile
è tardi, l’adulto demonio ha preso il sopravvento.
Chi è accanto a me nell’ora funesta o felice?
Nessuno.
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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D
Donzel Alessandro31 dicembre 2009
La solitudine rapisce l'animo e con agrodolci sospiri, intrappola il cuore... Molto bella questa poesia, bravo!