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Fiabe 1 gennaio 2010 · lettura 2 min · 2333 letture

Fiaba d'io

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Marco Cortese 907 poesie pubblicate
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Dello Ionio l'acque sono ancora in ricordo d'Io le peripezie, ché Giove libertino ella soggiogò, in velata nube ad appagare i desideri suoi amorosi Invano, misero Dio credé di trar inganno in Giunone, allorché ella scoprì il misfatto e la nube cacciò via Ria sorte toccò alla bella, per lenire il sospetto il Giove impenitente tramutò in pasciuta giovenca M'ancor non cheta nel dubbio Giunone del bel animale chiede dono ed al custode dai cento occhi, Argo la mette in consegna In Giove nasce pietà ed il messaggero degli dei, Mercurio invia, ché dal suo abile flauto reca sonno eterno ad Argo Irata riviene la vendetta di colei ch'è regina d'Olimpo e in tormento lancia un tafano orripilante a molestare la sfortunata fanciulla E allor ella fugge verso l'ignoto inorridita, impaurita, esasperata e dalle ioniche rive attraversa a giunger le straniere calde terre sovrastate da l'invitte piramidi, a divenire bella fanciulla Or la figlia d'Inaco acquoso ché il fiume di lui lambisce Argo, è divenuta l'Iside d'Egitto e il figlio dell'unione col dio saettante Epafo, anch'egli Api, il dio bue
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Trama: Io, figlia del re fiume Inaco, è circuita da Giove, in forma di nube. Giunone scopre il misfatto e Giove trasforma Io in giovenca, per evitare sospetti. Giunone, ancora dubbiosa, chiede in dono la giovenca, dandola in consegna al guardiano Argo, poi addormentato ed ucciso da Mercurio, per liberare Io, su ordine di Giove. Irata, Giunone, manda un tafano enorme contro Io, costretta a fuggire, via coste Ionio, in Egitto, dove ridiventa umana e diviene pure Iside e il di lei figlio, nato dall'unione con Giove, Api

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L'autore
Marco Cortese

Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido

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