Sogno ristoratore
E lasciatemi fuggire
nel mio mondo irreale
che ho poco da dire
e manco l'ardire di proferire,
ché il vivere reale
più non sopporto
m'è solo d'affanno
e sol mi crea sconforto
Sono solo un mendicante
che si comporta da infante
e d'affetto piange
e trova pace in fantasia
nel sogno del riposo
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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Daniela Messana5 gennaio 2010
Vivere la realtà diventa insopportabile ed il sogno rappresenta il rifugio dove l'animo trova conforto. Condivisa e molto sentita.
