Nei ricordi
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Incamminarsi
nel tempo inconsapevole
catturare
nella rete dei vissuti
i disegni incancellabili
trasportati dal fiume del passato,
risalendo la corrente
che canta versi di quiete.
Perdersi
nella solitudine dei luoghi
imbiancati
dalla brina dell'abbandono,
nell'estraneità dei volti
fluenti in sentieri di bruma,
nell'immobilità di fronde
al soffio di zefiro.
Calpestare la terra
arsa dal soffio cocente,
le pietre tagliate
dall'inverno gelato,
i prati punteggiati
sotto un volo di libellule...
percorrere le stagioni
seminate lontano...
Incontrare, sparsi,
i ricordi,
corvi gracchianti
o tenere tortore
che planano e risalgono
nell'aria
divenuta immobile.
Raccogliere sassi lucenti
e conchiglie da ascoltare,
poesie mai scritte
e parole non pronunciate,
gesti mai regalati
e domande
e risposte mute...
Illusorio pensiero...
Rimescolare
sussurri di verità
tacite invenzioni
puri diletti
passioni dissolte
sguardi incompresi
lacrime
addii
promesse...
E non sentire più
il male di vivere...
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Francesco Scolaro17 febbraio 2010
Versi che planano e volano radenti su pensieri e riflessioni il cui bisogno essenziale è quello di togliersi di dosso tutto il gravame ed assaporare il gusto di vivere. Poesia bellissima nella forme e nel contenuto.

