Il fido destriero
O fido destriero
dal manto di nero di fumo
son qui che t'aspetto
da tempo a digiuno
colla lucente corazza impero
Ruggine m'attanaglia, impavido corri
ché ore di pena ho trascorso
pel tempo d'incontro mai giunto
Rovi ed oscure selve non ti frenino
di corsa veloce raggiungimi,
che il ferro di zoccolo s'induri sicuro
che zefiro benevolo ti soffi in sobbalzo
Or sento scalpitio avvicinare
e tue nari ansimanti,
sei qui finalmente
mio fiero cavallo!
Or inchina il tuo corpo esausto di forza
ché lesto salga e mi levi d'impiccio
ché cotanto ha atteso la dea signora
e il senno mio or ora sragiona
Di sprono forzato rabbuia la luce
le fronde si prostrano al correre tuo,
dai forza la meta è vicina
già vedo i suoi occhi posati sui miei
già vedo il suo sorriso che bacia il mio
O fido destriero
dal manto di nero sudore
che corsa d'affanno,
che grazia tu sei
che porti in ristoro un nobile cuore
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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