Pioggia che inebria
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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L'acqua si versa in incenso
profumo denso... magica pioggia
si appresta a suonare acute note...
e i sensi s'elevano a farne cori.
E' voce suadente
nel rovescio su ciottoli
e tegole e gronde.
Sui vetri opalescenti
un ticchettio dai colori forti
e non le si resiste...
Si assapora in un bacio
si coglie come nettare dal cielo
in stille di fluida primavera.
Solletica un riso malizioso
nel gioco di Dafni e di Cloe...
è apoteosi che sale
mentre incalza il ritmo di gocce
battenti sui fiati in rincorsa...
E dal camino il fuoco
sparso in fiamme rubino
compare appena, poi desiste
timido riflesso di tale cupidigia...
è luce scarna alla vista
tiepido ormai, e vano.
Non mi abbraccia di ardore
...e più non mi accende faville.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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